5 settembre 2015

Terre dei Bulgarelli

Viaggio nell’Umbria più autentica

Far conoscere l’Umbria più affascinante con l’idea di scoprirne l’anima più autentica celata tra piccoli borghi ricchi di bellezze senza tempo, ecoturismo e tour enogastronomici. E’ questo quanto proposto dal Consorzio Terre dei Bulgarelli – di cui OASI fa parte dal 2009 -  uno dei Piani Integrati Territoriali riconosciuti dalla Regione Umbria per lo sviluppo del turismo, dell’ambiente e della cultura.

Le Terre dei Bulgarelli sono un suggestivo angolo dell’Umbria il cui nome è dovuto a una casata locale storicamente prestigiosa, quella dei Conti Bulgarelli. Il Casato, investito del titolo da Ottone II nel 975, si sviluppò in parte sul territorio di Perugia e in parte su quello di Orvieto, con palazzi, castelli, mulini, ed il patronato su diverse chiese.

La varietà dei luoghi d’inconfutabile bellezza è il tratto saliente di questo territorio.

I piccoli borghi incastonati nelle colline, le tortuose strade e le piccole piazze all’interno dei castelli danno l’idea della vita medioevale: lavori, rumori e risuonare di voci.

I boschi di leccio e quercia, interrotti qua e là dalle essenze della macchia mediterranea, le colline sapientemente coltivate a vite, olivo, girasole e grano, diffondono quiete, armonia e i mille colori delle stagioni, donando al visitatore suggestioni uniche.

Il Consorzio ha come scopo quello di promuovere il territorio dove vissero i conti Bulgarelli, corrispondente oggi ai comuni di Marsciano, Fratta Todina, San Venanzo, Parrano, Montegabbione. Promuoverlo a livello turistico, partendo dalla storia, unica e non esportabile, ma di cui è intriso il nostro territorio, e rendere il soggiorno in queste terre un’esperienza unica, che permetta al turista di cogliere e vivere il territorio  nella sua interezza, offrendo oltre ai tradizionali servizi ricettivi, attività ed esperienze legate alle peculiarità di queste terre.

Una sfida, quella del turismo integrato, capace di mettere insieme strutture ricettive, imprese, musei e attività ricreative sotto il filo conduttore dell’ecoturismo, che il Consorzio ha intrapreso ormai da diversi anni.

Dopo il New York Times, anche il Guardian ci ha indicati come meta ideale per le vacanze. Abbiamo una natura ancora incontaminata, imprese ricettive attrezzate per ospitare un turismo variegato, e un’offerta culturale che spazia dalla storia alle tradizioni alle migliori cantine d’Italia. Proprio per questo dobbiamo insistere nella promozione di ciò che abbiamo, e la stampa può svolgere un ruolo cruciale a questo scopo” – dichiara Giuseppe Treppaoli, curatore del progetto per conto del Consorzio.

Nell’era di internet, nell’epoca del 2.0 sembra strano portare delle persone, in questo caso dei giornalisti, a toccare con mano e a conoscere di persona il nostro territorio per promuoverlo a livello turistico” – ha dichiarato Roberto Borioli, presidente del Consorzio Terre dei Bulgarelli – “Non basta solo il mondo virtuale per promuovere un territorio e le sue storie! Abbiamo così deciso di selezionare alcuni giornalisti della stampa di settore per far conoscere a loro queste zone, poste al confine di quelle mete turistiche più rinomate ma che poco hanno da invidiare a location più famose. Va bene il virtuale e il raccontato, ma vivere un territorio ti lascia sicuramente di più, ti fa conoscere più a fondo la realtà e ti porta a contatto con chi vive ogni giorno in questi luoghi pieni di fascino, al ritmo antico della natura”.

Un’opportunità, quindi, per approfondire il profondo legame tra la tutela del patrimonio ambientale, la costruzione di un sistema produttivo effettivamente sostenibile, gli stili di vita della campagna umbra e il ruolo degli operatori che operano nel settore ricettivo e che hanno deciso di fare rete per promuovere il territorio in modo unitario.