1 ottobre 2013

Monte Castello di Vibio, Teatro della Concordia

Teatro della ConcordiaCon nemmeno 2000 metri cubi a disposizione, il Teatro della Concordia è certamente uno tra i più piccoli teatri all’italiana esistenti ed è definito “IL TEATRO PIÙ PICCOLO DEL MONDO”

Nelle sue dimensioni ridotte (99 posti), si ritrovano tutti gli elementi classici di un teatro normale: ha una pianta all’italiana (definita anche goldoniana), un atrio con la biglietteria di 29 mq, un foyer affrescato, i camerini, la sala di 68 mq, la scena di 50 mq, la platea, i loggioni, e due ordini di palchi, la realizzazione interamente in legno, il tipico boccascena, le decorazioni ad affresco che interessano l’intera superficie scoperta compreso il plafone, la presenza del caffè del teatro, della graticciata, della sala per le riunioni, dell’elegante scalone d’ingresso esterno. Se si aggiunge a tutto ciò le modeste dimensioni in cui è stato ricavato, la perfezione dell’acustica, la pregevolezza artistica ed architettonica, la dovizia di particolari con cui è stato costruito, insieme alla disposizione armonica dei vari elementi e locali che lo compongono, lo slogan che gli è stato attribuito da sempre appare effettivamente il più calzante ed appropriato. Si tratta di una struttura di inestimabile valore, una vera e propria opera d’arte, completa in ogni suo elemento, un esempio di gusto e proporzioni, un luogo dove si respira un senso di leggerezza e gradevolezza.  Un’opera d’arte, che dal settembre 2002 è annoverata tra le emissioni filateliche con un francobollo che lo fregia di appartenere al “patrimonio artistico e culturale Italiano”. Gioiello unico situato nel cuore del paese, un paese a forma di cuore qual’è la configurazione di Monte Castello di Vibio sulla sommità del suo colle, a 422 metri di altitudine. Il Teatro della Concordia è stato progettato in pieno clima post rivoluzione francese del 1789 e poi intitolato proprio a quella “concordia tra i popoli” che si andava ricreando in Europa agli inizi dell’ottocento, quando nove famiglie illustri del paese si diedero da fare per costruire a Monte Castello un luogo di divertimenti e riunioni. La sua inaugurazione è datata 1808, in un periodo di massimo splendore culturale, quasi a volersi riscattare da parte dei Montecastellesi di secoli di vicissitudini e di dominazioni subite. Il teatro, si legge in un documento dell’epoca, “venne costruito piccolo, a misura del suo paese”. Montecastello di Vibio, Teatro della ConcordiaVenne poi affrescato nel 1892 dal giovane pittore Luigi Agretti, appena quattordicenne, che si trovava a villeggiare a Monte Castello proveniente da La Spezia, ma figlio di un perugino, Cesare, già autore delle decorazioni, del telone e dei fondali. Qui l’ Agretti figlio sprigionò le sue prime espressioni artistiche. Questo “giovine venuto dal mar Tirreno”(come recita una poesia scritta nello stesso anno 1892 dal montecastellese Pellegrini), ha lasciato impresse nei colori vivaci dei suoi dipinti le sensazioni della sua precoce vitalità, contribuendo anche lui ad indicare questo luogo, attraverso la dedica rivolta al paese: “Salve ameno colle, nostra patria”, come un oasi di tranquillità. Nel 1927 i caratanti, cioè i proprietari del teatro, fondano la società di gestione denominata “Accademia dei soci del Teatro della Concordia”. Poi due anni dopo il teatro viene calcato anche da chi diventerà un personaggio celebre come la cantante soprano Antonietta Stella, originaria di Todi, una fra le migliori interpreti del repertorio verdiano. Successivamente nel 1945 il Teatro della Concordia di Monte Castello di Vibio tiene a battesimo i primi passi di un’altra grande celebrità: si trovava in quel di Todi l’allora giovanissima Gina Lollobrigida. Qui a Monte Castello recitò in “Santarellina” di Scarpetta, una commedia messa in scena dal regista e direttore di scena tuderte L. Tenneroni. L’ 8 aprile 1951 si tenne a teatro “La passione di Nostro Signore” per la regia di Renato Ippoliti con notevole successo anche per l’appassionante partecipazione degli abitanti. In seguito l’assenza di protezione e di manutenzione ha portato il teatro al degrado totale. Teatro della Concordia, FrancobolloLa copertura dell’area scenica, composta da capriate di legno, è completamente crollata, la controsoffittatura della sala si è sfondata in più punti. Nel 1993, dopo sette anni di lavori, è stata portata a termine l’opera di restauro che ha permesso di mantenere la stessa struttura lignea originale che sorregge i palchetti. Infatti alle prove di carico questa si è dimostrata pienamente rispondente ai requisiti richiesti. E così con il massimo rispetto agli affreschi originali si è potuto riavere un patrimonio di notevole valore architettonico. Nel giugno 1993 si è costituita la “Società del Teatro della Concordia” con lo scopo di gestire le attività del teatro. La programmazione va dalla prosa, alla lirica, all’operetta, ai concerti di musica classica e di jazz. Il Teatro della Concordia è disponibile anche per meeting e convegni, oltre che per la celebrazione di matrimoni con il rito civile. E’ aperto anche per la visita.

Teatro della Concordia
P.za Teatro della Concordia, 4
06057 Monte Castello di Vibio (PG)
Tel: 075 8780737 – 328 9188892

Orario di apertura per le visite:
Sabato, domenica e festivi:
- da settembre a marzo: ore 10,00-12,30 e 15,30-18,30
- da aprile ad agosto: ore 10,00-12,30 e 16,00-19,00
Tutti i giorni nei mesi di luglio, agosto e dal 25 dicembre al 6 gennaio
In altri giorni su appuntamento telefonico.

Teatro della Concordia