31 agosto 2011

Birdwatching Umbria

Birdwatching umbriaL’osservazione e il riconoscimento degli uccelli, un’attività antichissima che veniva svolta per cercare di interpretarne i presagi e cogliere elementi che consentissero di prevedere l’esito di una battaglia, le sorti di qualche potente, l’andamento di un raccolto.

Nella civiltà contadina il passaggio degli uccelli migratori ricordava, che l’autunno o la primavera erano alle porte. Certo, anche oggi è così e quel passaggio è ancora un segnale dell’alternarsi delle stagioni. Oggigiorno il birdwatching rappresenta un’interessante metodo di fruizione della natura che in Umbria vede crescere costantemente i suoi estimatori, ciò non stupisce visto che la regione dispone di un’antropizzazione minore, o più intelligente, di molte sue campagne e colline. Sono sufficienti un binocolo e un po’ di pazienza. Basta provare una volta: si resta subito affascinati. Il birdwatcher pratica una “caccia” incruenta in sintonia con la natura collezionando osservazioni, emozioni, report e fotografie. Il birdwatching in Umbria si può praticare ovunque dalle rive di un fiume, nei boschi, in un prato, aree particolarmente vocate, suggestive e attrezzate sono:

- l’Oasi di Alviano, zona palustre nell’area fluviale del Tevere, tra Amelia e Orvieto, uno dei “santuari” umbri per l’osservazione degli uccelli. La zona protetta, un’area di 800 ettari inserita nel Parco Fluviale del Tevere, comprende il bacino del lago di Alviano, formato nel 1964 a seguito dello sbarramento del Tevere per permettere l’espansione delle acque del fiume durante le piene, la zona paludosa e il bacino lacustre, profondo non più di mezzo metro, divennero presto habitat di centinaia di uccelli acquatici e migratori, ricreando uno scenario naturale assai comune prima delle bonifiche ottocentesche. All’interno dell’oasi sono attrezzati 4 km. di percorso natura; punti di osservazione mimetizzati tra gli alberi o su palafitte permettono di ammirare aironi, gru, anatre selvatiche, germani reali, falchi, cormorani.

- l’Oasi naturalistica La Valle, presso San Savino di Magione, sulla sponda sud-orientale del Parco regionale del lago Trasimeno. La zona è caratterizzata dal più esteso e straordinario ambiente del canneto a cui si deve la ricchezza di specie che si possono osservare. La Valle è interessata dal passaggio di rotte migratorie di centinaia di specie di uccelli che si fermano a nidificare, a svernare, o solo a rifornirsi di cibo durante il viaggio, così che ogni stagione dell’anno permette osservazioni diverse ed interessanti. Il lago Trasimeno è una delle zone umide più importanti d’Europa e laboratorio privilegiato per sperimentare forme di sviluppo sostenibile in grado di prevenire e ridurre l’attuale crisi ambientale. L’oasi naturalistica “La Valle” è dotata di un centro visite, un edificio a tre piani costruito alla fine dell’ottocento per ospitare il “Consorzio di Bonifica del lago Trasimeno”, al cui interno è stata allestita una mostra riguardante gli aspetti storico-naturalistici dell’area della Valle: parte è dedicata all’emissario medievale; parte espone, nella sezione naturalistica, alcuni dei risultati ottenuti dall’inanellamento scientifico degli uccelli e dei censimenti degli uccelli svernanti.