2 gennaio 2018

San Valentino: le origini e il mito

Si avvicina San Valentino, la festa degli innamorati: ma qual è la verità sul vescovo Valentino? Perchè è diventato patrono dell’amore? Si tratta di mito, realtà o una sapiente mescolanza fra i due? Quando pensiamo alla festa di San Valentino ci vengono in mente i cioccolatini, i fiori, le cenette romantiche o i viaggi della passione: ma questo è solo l’aspetto commerciale e materiale della festa. Nessuno si chiede mai se il vescovo Valentino sia davvero esistito o meno e come abbia fatto a diventare il patrono degli innamorati. Cerchiamo allora di scoprirlo insieme.

San Valentino, conosciuto anche come san Valentino da Terni, è stato effettivamente un vescovo e un martire cristiano e viene venerato come patrono degli innamorati dalla Chiesa cristiana, ortodossa e anglicana.

In realtà pare che la festa di San Valentino sia stata voluta dalla Chiesa cattolica, per cercare di soppiantare la festa pagana dedicata al dio Luperco (un po’ quello che è accaduto con la festa di Halloween).

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Dal punto di vista storico San Valentino ottenne la carica di Vescovo a Terni quando aveva solo 25 anni. Venne inviato a Roma per predicare e cercare di convertire i pagani al cristianesimo. Ma l’imperatore Claudio II il Gotico gli chiese di sospendere le messe e di abiurare la propria religione. Valentino non acconsentì e, anzi, cercò di convertire l’imperatore, il quale, impietosito, lo affidò a una nobile famiglia. Ma il vescovo Valentino venne nuovamente arrestato sotto l’imperatore Aureliano, il quale lo condannò alla flagellazione e alla decapitazione: Valentino morì il 14 febbraio 273 all’età di 98 anni.
Le sue reliquie vennero raccolte e sepolte su una collina di Terni, dove presto sorse una basilica. Fin qui è storia.

Perché è stato scelto come patrono degli innamorati?
San Valentino è considerato il patrono degli innamorati poiché la leggenda narra che egli fu il primo religioso che celebrò l’unione fra un legionario pagano e una giovane cristiana.

C’è qualche racconto particolare che lo riguarda?
Si dice che un giorno San Valentino sentì passare, vicino al suo giardino, due giovani fidanzati che stavano litigando. Allora gli andò incontro con in mano una rosa che regalò loro, pregandoli di riconciliarsi stringendo insieme il gambo della stessa, facendo attenzione a non pungersi e pregando affinché il Signore mantenesse vivo in eterno il loro amore. Qualche tempo dopo la coppia gli chiese la benedizione del loro matrimonio. Quando la storia si diffuse, molti decisero di andare in pellegrinaggio dal vescovo di Terni il 14 di ogni mese, il giorno dedicato alle benedizioni. Poi la data è stata ristretta solo a febbraio, perché in quel giorno del 273 San Valentino morì.

A quando si fa risalire la sua connotazione più commerciale?
Nei Paesi anglosassoni il tratto più caratteristico è lo scambio (risalente al XIX secolo) di «Valentine», bigliettini d’amore con le sagome dei simboli dell’amor romantico (cuori, colomba, Cupido). La più antica «Valentine» di cui si abbia traccia risale al XV secolo, e fu scritta da Carlo d’Orléans, allora detenuto nella Torre di Londra dopo la sconfitta alla battaglia di Agincourt (1415) alla moglie. A metà Ottocento negli Stati Uniti tal Esther Howland iniziò a produrre biglietti di San Valentino su scala industriale. Con il passare del tempo la tradizione dei biglietti amorosi divenne secondaria rispetto allo scambio di scatole di cioccolatini, mazzi di fiori o gioielli.

Come si festeggia in altri Paesi?
In Germania gli innamorati scrivono bigliettini e acquistano regali, in genere non troppo costosi, e fiori per il proprio partner. In Olanda e in Inghilterra c’è chi spedisce biglietti non rivelando la propria identità. In Giappone la tradizione prevede che siano le ragazze a regalare una scatola di cioccolatini ai ragazzi, anche se non sono necessariamente i loro fidanzati: vanno bene pure amici e colleghi di lavoro. E gli uomini che ricevono cioccolato a San Valentino devono ricambiare il dono ricevuto regalando cioccolato bianco un mese dopo San Valentino, cioè il 14 marzo. In Spagna invece in quel giorno vanno a ruba le rose rosse. Negli Stati Uniti, San Valentino viene festeggiato da tutti: anche i bambini si scambiano biglietti raffiguranti gli eroi dei cartoni animati.

Terni, la città di San Valentino
Anche a Terni, nota come la città dell’acciaio, pulsa un cuore! È il cuore di San Valentino da sempre venerato come patrono degli Innamorati, che qui nacque e fu vescovo. Durante le celebrazioni Valentiniane, che si svolgono a Terni intorno alla data del 14 Febbraio, gli innamorati si dichiarano, eterno amore ed è in questo clima di “dolcezza” che si svolge anche Cioccolentino, la manifestazione ternana del cioccolato .
Terni ricorda infatti la Festa della Promessa e ogni anno, nella basilica dedicata a San Valentino, centinaia di futuri sposi danno vita a questa cerimonia, scambiandosi promesse d’amore.

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