28 febbraio 2015

Pasqua in Umbria e Settimana Santa

La Pasqua in Umbria è una festa mobile, legata all’equinozio di Primavera. Ogni anno si celebra la prima domenica di luna nuova di Primavera, tra il 22 Marzo e il 25 Aprile, proprio all’inizio della bella stagione, quando le ore di luce cominciano lentamente a crescere e le temperature ad aumentare. Inevitabile, perciò, che le tradizioni pasquali abbiano legami più o meno espliciti con i riti, di origine remotissima, che esaltavano la rinascita della natura, la fecondità, la fertilità dei campi e la vita stessa che si rinnova dopo la desolazione dell’autunno e dell’inverno.Del resto, il termine inglese Easter o quello tedesco Ostern, etimologicamente, conducono a uno scenario mitologico pagano, che proprio nei giorni dell’equinozio festeggiava il ritorno della “stella dell’est”, la divinità anglo-sassone della fertilità chiamata Eostre o Ostara, l’equivalente nordico delle mediterranee Afrodite e Venere e della babilonese Ishtar. Per i cristiani la Pasqua è la festività con cui si commemora la Resurrezione di Cristo, massima solennità dell’anno liturgico. La precede la Settimana Santa, i giorni in cui il Cristianesimo celebra gli eventi di fede correlati agli ultimi giorni di Gesù, comprendenti in particolare la sua passione, morte e resurrezione.

In Italia numerosissime e spesso particolarmente suggestive sono le rappresentazioni della Settimana Santa, diffuse praticamente in ogni regione, nelle quali si mescolano gli elementi più strettamente religiosi a componenti in varia misura folklorisitiche. Fra le più particolari e belle in Italia sono quelle che si svolgono in Umbria.

La Settimana Santa nella tradizione umbra | Offerta Pasqua Umbria Last Minute

Andrea del Sarto, Ultima Cena, 1529In Umbria il periodo pasquale è segnato da tradizionali riti liturgici ed eventi religiosi. Le Celebrazioni per la Settimana Santa si svolgono pressochè in ogni comune dell’Umbria, pur rimanendo Assisi la cittadina maggiormente nota per le stesse, considerando la suggestività dei luoghi, l’intensità delle rappresentazioni e la radicata spiritualità che contraddistingue questa terra.

Assisi
La Domenica delle Palme
La domenica delle Palme, chiude il periodo quaresimale e apre la Settimana Santa. Con questa giornata la chiesa ricorda l’entrata di Gesù a Gerusalemme, acclamato dalla folla con rami di palma e ulivo e in Assisi si celebrano una serie di riti in quasi tutte le parrocchie, chiese e basiliche della città.
Il Giovedì santo
Nella Cattedrale di S. Rufino la solenne Messa del Crisma precede il Sacro Triduo pasquale. Questa giornata è dedicata alla benedizione dei santi Oli, strumenti essenziali per celebrare i diversi sacramenti: Battesimo, Cresima, Ordine, Unzione dei malati. E’ questo il giorno in cui la Chiesa, ricordando l’Ultima Cena di Gesù, celebra l’istituzione dell’Eucaristia. I fedeli si recano alla visita del Santissimo Sacramento in più chiese in memoria dei dolori sofferti da Gesù Cristo in più luoghi. In ricordo dell’antica lauda trecentesca della Scavigliazione si svolge la cerimonia della Deposizione del Crocefisso.
Il Venerdì Santo
La tradizionale processione del mattino trasferirà il Cristo Morto dalla cattedrale di San Rufino fino alla Basilica di San Francesco. Durante il percorso sono previste delle brevi soste nei monasteri di clausura. Nel pomeriggio le “Tre ore di agonia” nella Chiesa di S.Maria Maggiore. In serata si terrà la processione del Cristo morto tra le fiaccole di Assisi. Suggestiva processione di origine medievale, molto antica, alla quale partecipano tutte le Confraternite lungo il centro storico cittadino interamente illuminato da fiaccole. La processione parte dalla Cattedrale di San Rufino con la statua della Madonna Addolorata fino ad arrivare alla Basilica di S. Francesco per poi tornare in Cattedrale insieme a quella del Cristo Morto.
A Santa Maria degli Angeli, inizierà una grande processione del Cristo Morto e dell’Addolorata, con la partecipazione delle numerose confraternite della cittadina. Il tutto si svolgerà intorno alla maestosa basilica Patriarcale di S. Maria degli Angeli.
Il Sabato santo
In attesa della Santa Pasqua, ad Assisi, si onora la sepoltura di Gesù Cristo e la sua discesa al limbo. Si accende anche il cero pasquale che verrà spento per l’Ascensione, a simboleggiare la presenza e la dipartita di Cristo tra e da gli uomini.
Il Lunedì di Pasqua
Il lunedì di Pasqua, a ricordo di quanto avvenne all’alba quando un angelo rincuorò le donne accorse al sepolcro di Gesù si inserisce nel calendario pasquale per le celebrazioni religiose della mattinata, con i vespri serali.

Processioni e rappresentazioni della settimana santa | Offerta Pasqua Umbria Last Minute

Raffaello Sanzio, Deposizione Borghese, 1507• Perugia: Venerdì santo, Via Crucis animata dai giovani della parrocchia dei SS. Andrea e Lucia. La Via Crucis è preceduta dalla celebrazione della Passione del Signore con l’adorazione della Croce. In cattedrale viene esposta una venerata effige del Cristo Morto del sec. XIV, recentemente restaurata. Sabato Santo, Veglia pasquale nella Notte Santa: inizia con il suggestivo rito della benedizione del fuoco e dell’accensione del cero pasquale che avviene nel chiostro della cattedrale.
Gubbio: Processione del Cristo Morto. Il venerdi santo si svolge questa suggestiva processione serale che risale al XIII secolo, durante la quale i confratelli di S.Croce portano i simboli della Passione di Gesù e le immagini del Cristo Morto e della Madonna Addolorata. La processione parte dalla Chiesa di Santa Croce alle ore 19:00 del Venerdì e si snoda per le vie del centro storico illuminate dalle sole torce, viene accompagnata da due cori che eseguono il Miserere, un canto penitenziale a più voci tramandato oralmente.
Fossato di Vico: Processione del Venerdi Santo. Il venerdi santo si svolge questa storica processione sacra in costume. Negli angoli più suggestivi del paese vengono rappresentate tutte le stazioni della Via Crucis, con scene della Passione e Morte di Gesù.
Gualdo Tadino: Passione di Cristo. Il venerdi santo si svolge questa manifestazione di antichissima origine. La cerimonia, a cui partecipano circa 200 figuranti, rievoca le scene della Passione e Morte di Gesù e vengono cantate laudi sacre del 200.
Montefalco: Passione di Cristo. Viene raffigurata la Passione con 14 quadri in uno spettacolo suggestivo. Una solenne Via Crucis si tiene presso il Santuario della Madonna della Stella.
Resurrezione di Cristo. Rievocazione di una antica usanza di tradizione religiosa e popolare. La notte del Sabato Santo, al Gloria della santa Messa della veglia pasquale, la stupenda statua lignea settecentesca del Cristo Risorto, tra scoppi di mortaletti e squilli di trombe, irrompe improvvisamente nella Chiesa di San Bartolomeo che, come d’incanto, si incendia di luci mentre si sciolgono le campane di tutti i campanili della città. La statua del Cristo viene portata a spalla, di corsa, fino ai piedi dell’altare da uomini che indossano i camici e le cappe delle Confraternite. Gli ostiari attendono al difficile compito di spalancare, con perfetto sincronismo, d’un colpo, i battenti della grande porta della chiesa. Il suono gioioso dell’organo si unisce alle note della banda ed ai canti intonati dai cantori. Chiesa San Bartolomeo, ore 23.
Norcia e Cascia: Processione del Venerdi Santo. Nei due centri medievali viene rievocato il martirio di Cristo con i quadri viventi della Passione.
Todi: La Passione. Viene rivissuto il martirio di Cristo nella Via Crucis.
Baschi: Rievocazione storica della Passione, Morte e Resurrezione. L’ambientazione nel convento Francescano di S. Angelo di Pantanelli è particolarmente suggestiva.
Fabro: Via Crucis. La processione religiosa si snoda lungo un percorso tutto in salita fino alla chiesa del vicino borgo medievale di Carnaiola.
Montecchio: Rievocazione della Passione di Gesù. Nella suggestiva cornice del paese illuminato da sole fiaccole la Processione del Cristo Morto si arricchisce di un corteo in costume.
Orvieto: Via Crucis. Percorre il centro storico addobbato con drappi preziosi per rendere onore al Cristo.
Città di Castello: Sacra Rappresentazione. La rievocazione risale al XIII secolo durante la quale le statue del Cristo Morto e della Madonna Addolorata vengono portate per tutto il paese.
Bevagna: Processione del Cristo Morto. La processione prende il via dalla cattedrale alle ore 20:00 e percorre le vie del centro storico con il Cristo Morto. Informazioni sulla rievocazione si hanno soltanto soltanto a partire dagli anni ’50, ma quasi sicuramente le origini sono anteriori al 1500. Negli ultimi anni la processione ha acquistato sempre più valore inserendo nel corteo anche i 12 apostoli, vestiti di solo camice mantello.
Cantalupo di Bevagna: Poco distante da Bevagna, nella frazione di Cantalupo, si svolge la Rievocazione storica della Via Crucis in costume. La manifestazione si presenta come una processione con la presenza di circa 40 figuranti in costume. Corsa del Cristo Risorto. Il Sabato Santo dalle ore 21:00 ha luogo questa manifestazione di antichissima origine, residuo di passate rappresentazioni sacre. La singolare tradizione ha luogo di notte presso la Chiesa di Maria SS. Addolorata. La statua di Cristo, trasportata fuori dalla chiesa, viene fatta rientrare al momento del Gloria, due giovani la trasportano a tutta velocità e la depongono su di un piedistallo. Nello stesso momento le campane, fino ad allora legate, vengono sciolte e suonano a festa.
Colfiorito di Foligno: Processione del Cristo Morto. La processione è a carattere penitenziale ed è organizzata dalla parrocchia di S. Maria Assunta. L’origine della processione risale al Medio Evo e prevede la partecipazione di personaggi in costume, alcuni camminano con pesanti catene ai piedi e altri sostengono croci rivestite di carta illuminate all’interno. Numerosi cori vengono intonati durante la Processione.
Fiamenga di Foligno: Sacra Rappresentazione. Divenuta una delle manifestazioni pasquali più conosciute in Umbria, è composta dalla Processione e dalla Sacra Rappresentazione. La sua origine risale al 1867 e dal 1974 la processione cominciò ad essere integrata da una Sacra Rappresentazione che di anno in anno, con scenografie e testi sempre diversi, ha riproposto in un vero e proprio teatro di piazza il dramma della Passione.

Cerimonie Della Domenica di Pasqua | Pranzo di Pasqua in Umbria Last Minute

pasqua in umbria oasivillaggio marscianoPerugia: Domenica di Pasqua, Resurrezione del Signore, solenne celebrazione eucaristica presieduta dall’arcivescovo, che, nel pomeriggio di Pasqua, come è sua consuetudine, si reca a Città della Pieve e nella concattedrale dei SS. Gervasio e Protasio celebrerà l’Eucaristia, preceduta dalla visita ai “Quadri pasquali”.
Città della Pieve: I quadri viventi. La domenica di Pasqua vengono rappresentate le scene salienti della Passione, Morte e Resurrezione di Cristo.
Bevagna: Corsa del Cristo Risorto. La domenica nella chiesa di San Michele, mentre il sacerdote celebra la santa Messa, al momento del Gloria, si alza una tenda predisposta all’ingresso della navata centrale e fra il suono delle campane a festa, 4 persone entrano di corsa portando la statua del cristo Risorto.
Bastia: Processione della Rinchinata. Antico rito che ricorda l’incontro spirituale di Gesù con la Madonna. Durante la Processione le statue della Madonna Addolorata e del Cristo Risorto si inchinano l’un con l’altra.
Cannara: Processione della Rinchinata. Presso la Chiesa di S.Matteo si svolge l’antico rito della Rinchinata che riprende l’incontro di Gesù risorto con la Madonna. Da due chiese partono due processioni una con la statua di Gesù, l’altra quella della Madonna. Quando i due cortei si incontrano a pochi metri l’uno dall’altro le due statue vengono fatte inchinare.

La tradizione dell’uovo e il suo significato simbolico | Pranzo di Pasqua in Umbria

Easter eggsDurante le festività pasquali è invalso l’uso di regalare uova. Anche questo è un costume molto antico e denso di significati“Omne vivum ex ovo”. Nelle tradizioni pagane l’uovo è simbolo di fertilità, il Cielo e la terra sono ritenuti due metà dello stesso uovo, e le uova sono il simbolo dell’eterno ritorno alla vita. Simbolo della vita e della nascita, l’uovo è stato utilizzato come dono, anche prima della nascita del cristianesimo, da numerosi popoli per festeggiare l’arrivo della primavera come per gli aborigeni o in epoca romana per augurare un buon raccolto sotterrandone uno dipinto di rosso nel terreno. È proprio dal significato originale di fecondità e di rinascita, che noi oggi giorno regaliamo uova di cioccolato per celebrare la Pasqua. Questa tradizione risale probabilmente in Germania dove si vide per la prima volta regalare insieme ai classici doni di Pasqua, delle semplici uova. Nell’iconografia cristiana l’uovo diviene simbolo della rinascita non della natura, ma dell’uomo stesso, della resurrezione del Cristo.